Come degustare il Sangiovese di Romagna

In verità non sono un esperto e quindi non posso dare consigli sulla degustazione dei migliori vini italiani. Scrivo questo articolo che parla di come degustare il vino Sangiovese di Romagna solo per vedere in che posizione appare nelle pagine dei risultati di ricerca su Google. Le notizie sul vitigno, sulle caratteristiche organolettiche e sugli abbinamenti sono vere. Anche i link sono veri e puntano a siti che trattano seriamente l'argomento vino. Il resto sono parole in libertà senza altro scopo che quello dichiarato, cioè di comparire nei risultati di ricerca.

Il Sangiovese di Romagna tra storia e leggenda

Il vitigno Sangiovese era già conosciuto in antichità al tempo degli Etruschi che lo diffusero nelle regioni dell'Italia centrale. Per quanto riguarda il Sangiovese di Romagna, una leggenda che risale al 1700 narra che in un convento di cappuccini di Sant'Arcangelo, alle pendici del monte Giove, fu dato un banchetto in onore di Papa Leone XII che apprezzò particolarmente il vino e chiese ad un frate quale fosse il nome. Il frate rispose "Sanguis Jovis" cioè Sangue di Giove che nel tempo diventò appunto Sangiovese.

vitigno sangiovese di romagna

Le caratteristiche del Sangiovese di Romagna

Il Sangiovese di Romagna è un vino Doc che viene prodotto nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e in alcuni comuni della Provincia di Bologna. I terreni più adatti alla produzione sono aridi e calcarei. La maturazione delle uve è generalmente tardiva. Il clima deve essere poco umido e non troppo freddo. Il vino si presenta con un bel colore rosso rubino dai riflessi violacei. Ha un aroma vinoso con profumi di fiori viola e di frutti di mora e ciliegia. Il sapore è secco, leggermente tannico e dal retrogusto amarognolo. La temperatura ideale per la degustazione è 18°C

colore sangiovese di romagna

Il bicchiere per degustare il Sangiovese di Romagna

La prima cosa avere, per degustare nel miglior modo il Sangiovese di Romagna, è un calice di cristallo. Grazie ad una concentrazione di almeno il 24% di ossido di piombo, il cristallo è molto sottile e ha un'ottima trasparenza. Il calice di cristallo permette quindi di apprezzare le sfumature di colore e le altre caratteristiche del vino da degustare. La forma del calice non è casuale. Per apprezzare il Sangiovese di Romagna è preferibile un calice con la coppa abbastanza ampia per far roteare il vino prima di assaggiarlo. Questo movimento permette di ossigenare il vino per apprezzarne il profumo e di osservare gli archetti che si formano sulle pareti del calice per valutarne la consistenza.

bicchiere degustazione sangiovese di romagna

Quali cibi abbinare con il Sangiovese di Romagna

Il Sangiovese di Romagna è un vino da pasto eccellente e predilige le carni rosse grigliate, i brasati, gli stracotti, la selvaggina e la cacciagione. Però cucinare questi cibi può essere impegnativo. Se vuoi fare una bella figura senza sforzarti troppo, organizza una degustazione a base di salumi e formaggi. Non preoccuparti troppo del tipo, la gente capisce poco e mangia di tutto, purché la presentazione sia accattivante e ben descritta, come ti spiegherò più avanti. Quindi compra pure i salumi e i formaggi al supermercato ma evita quelli sottovuoto. Al banco salumeria troverai sicuramente un'ampia scelta. Non prendere però quelli facilmente riconoscibili sia alla vista che al sapore. Regolati secondo una scala crescente di stagionatura, sia per i formaggi che per i salumi, evitando quelli piccanti. Al banco del pane prendi una pagnotta casareccia senza sale e una salata, così accontenterai tutti i gusti.

abbinamenti degustazione sangiovese di romagna

Come predisporre la tavola per la degustazione del vino

Come degustare il vino in modo perfetto? Innanzi tutto non devi avere fretta. Il Sangiovese di Romagna ha bisogno di tempo per respirare, quindi aprilo almeno un'ora prima di degustarlo. Non c'è bisogno di scaraffarlo, cioè di versarlo in un decanter per l'ossigenazione. E' una pratica ormai passata di moda. Semmai la si usa per fare ossigenare vini molto vecchi. Prepara la tavola con una bella tovaglia rigorosamente bianca (poi ti spiego perché). Non usare assolutamente tovaglioli di carta, piatti e posate di plastica e soprattutto bicchieri di plastica per il vino!

Ecco cosa devi mettere in tavola:

Come presentare il Sangiovese di Romagna per la degustazione

Come dicevo prima, il successo della degustazione di un vino sta soprattutto nella presentazione. Quando i tuoi invitati sono seduti al tavolo, devi dire qualche parola sulla bottiglia che stai per servire. Più che parlare del vino, argomento che potrebbe essere insidioso se c'è qualcuno che veramente ne capisce, ti conviene raccontare qualcosa sulla cantina che lo produce. Puoi esordire con una frase tipo: "Un grande vino come il Sangiovese di Romagna non ha certo bisogno di presentazioni. Però quello prodotto da questa cantina a me piace in modo particolare". A questo punto descrivi brevemente la storia della cantina, che ovviamente avrai prima cercato e letto su Internet. Concludi con la frase che funziona sempre: "Ma lasciamo che sia questo grande vino a parlare!". Se ti chiedono qualcosa sui formaggi e sui salumi che accompagnano la degustazione, fai il vago: "Vengono da varie parti d'Italia, con gradi diversi di stagionatura, proprio per lasciare a ognuno la scelta dell'abbinamento che preferisce".

Come darsi un tono da intenditore

Veniamo adesso alla parte più scenografica della degustazione, dove farai una mossa da vero intenditore. Devi iniziare la degustazione con il rituale dell'avvinamento del bicchiere che fa sempre scena. Versa una piccolissima quantità di Sangiovese di Romagna nel calice e falla roteare tenendolo per lo stelo e inclinandolo un po' per arrivare a bagnare la coppa, almeno fino a metà altezza. Poi posa il calice e versa ancora circa tre dita di vino. A questo punto riprendi il calice, sempre per lo stelo, e inclinalo verso la tovaglia guardandolo per qualche secondo con espressione intensa. Questo è il motivo per cui la tovaglia deve essere bianca, per fare da sfondo al colore del vino. Fatto questo, non ti resta che passare alla fase "recitata".

avvinamento per degustazione sangiovese di romagna

Cosa dire durante la degustazione

Ora devi solo ricordarti le poche nozioni che ho scritto nel paragrafo delle caratteristiche del Sangiovese di Romagna: il colore è rosso rubino con riflessi violacei, l'aroma è vinoso con profumi di viola, mora e ciliegia, il sapore è secco, leggermente tannico e con un retrogusto amarognolo. Sempre tenendo il calice inclinato verso la tovaglia, recita un po' solennemente: "Bel colore, rosso rubino, riflessi violacei". Poi avvicina il calice alla bocca, inclinato come per bere ma non toccarlo con le labbra. Mettici dentro solo la punta del naso, aspetta due o tre secondi e poi recita: "Profumi di viola, mora e ciliegia". Ora puoi finalmente bere un piccolo sorso e muovere le labbra, un po' come se ti stessi sciacquando la bocca. Gli esperti fanno così, roteano il vino all'interno della bocca con la lingua per irrorare bene le papille gustative. A questo punto sei pronto per il gran finale. Manda giù il sorso e recita nuovamente: "Sapore secco, leggermente tannico, retrogusto amarognolo". Ora posa lentamente il bicchiere e non dire altro, sempre per il rischio che tra i tuoi invitati ci sia qualcuno che si intende davvero di vino e ti possa rovinare la festa. Hai fatto la tua bella figura e puoi concludere da vero anfitrione: "Adesso assaggiate voi e ditemi come trovate questo Sangiovese di Romagna".

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- Articolo pubblicato il 19 febbraio 2019 -